Bielorussia | 28° settimana di proteste (15–21 febbraio)

In Bielorussia sono cominciati processi fittizi per i casi più importanti

21 febbraio 2021 | BYHelp-Mediagroup
Source: Voice of Belarus

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Alla vigilia del viaggio di Lukashenko a Sochi per l’inchino a Putin, è iniziata in Bielorussia una settimana di processi dimostrativi per i casi più importanti.

La condanna emessa contro Darya Chultsova e Katsiaryna Andreyeva, le due giornaliste che stavano trasmettendo in streaming da «Piazza dei cambiamenti» nel giorno per il ricordo di Raman Bandarenka, ucciso dagli agenti delle forze dell’ordine: 2 anni di reclusione in un penitenziario di minima sicurezza. Questo verdetto è è stato una fustigazione dimostrativa per i giornalisti che vogliono dire la verità.

Lo svolgimento del processo a carico della giornalista Katsiaryna Barysevich e del medico Artsiom Sarokin, inizialmente previsto in forma aperta al pubblico, è stato improvvisamente trasformato dal giudice, all’inizio dell’udienza, in un dibattito a porte chiuse. Tutti i presenti, compresi gli ambasciatori europei, hanno dovuto lasciare l’aula del tribunale. Il processo per «rivelazione di segreto medico professionale» è legato all’omicidio di Raman Bandarenka. Le persone accusate sono finite sul banco degli imputati per aver scritto la verità, confutando la dichiarazione delle autorità ufficiali: il sangue di Raman conteneva 0 ppm di alcol. Gli imputati rischiano fino a 3 anni di carcere.

A Brest è iniziato un processo surreale nella sua assurdità: a sedere al banco degli imputati è Aliaksandr Kordiukov, che l’11 agosto si trovava nelle vicinanze di Henadz Shutau, ucciso da un colpo di arma da fuoco alla testa. Mentre a intervenire come vittima in questo processo farsa è l’assassino: il capitano della quinta brigata delle Forze Speciali, Raman Haurylau, che ha esploso il colpo mortale. L’assassino ha confessato le proprie azioni direttamente nell’aula del tribunale, tuttavia il pubblico ministero ha chiesto di giudicare l’assassinato Henadz Shutau colpevole. Kordiukov, testimone di questo omicidio, rischia 10 anni di carcere.

Anche l’iniziativa BYPOL, che conduce numerose indagini e porta alla luce i crimini dell’apparato di sicurezza ufficiale, è stata presa di mira. A Varsavia, dove ha sede l’ufficio dell’organizzazione, è stato inviato un gruppo di persone incaricate di scoprire tutti i membri dell’organizzazione indipendente.

Il 17 febbraio è iniziato il processo contro Viktar Babaryka, uno dei principali rivali di Lukashenko nella corsa presidenziale nell’estate 2020. Non si sa ancora come finirà questo processo… Ma la Themis bielorussa, cieca e sorda ai fatti, non esita oggi a distribuire dure condanne.

La settimana è stata segnata anche da un’irruzione in una chiesa protestante di Minsk, da parte dei rappresentanti delle autorità proprio durante la preghiera. A questo scopo, la serratura della porta è stata forzata e a tutti i parrocchiani, sotto minaccia di arresto, è stato ordinato di lasciare l’edificio.

Tuttavia, i bielorussi non perdono la fiducia e sperano di preservare la propria indipendenza, libertà e cultura. Numerose manifestazioni creative e flash mob si sono svolti sia in Bielorussia che in altri Paesi, nel corso della «Giornata della lingua madre».

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