Belarus Daily | 23 feb

Makei ha detto all’ONU che le città bielorusse sono le più sicure al mondo; gli studenti rafforzano la loro associazione; Lukashenko e Putin si sono incontrati e si sono sentiti per telefono

23 febbraio 2021 | BYHelp-Mediagroup
Poster di Vladimir Tsesler «Auguri di 23/34 febbraio». Il gioco con la data e l’articolo 23.34, secondo il quale decine di migliaia di bielorussi sono stati condannati per le proteste.
Source: facebook.com/vtsesler

Invece della Giornata dei Difensori della Patria – la Giornata degli Eroi dei cambiamenti

Il 23 febbraio, la Bielorussia celebra ufficialmente la Giornata dei Difensori della Patria. Questa è l’eredità dell’epoca sovietica, quando in questa data si celebrava la Giornata dell’esercito e della marina sovietica. Tradizionalmente, i militari venivano venivano ringraziati, così come secondo la «tradizione popolare» anche tutti gli uomini. In effetti, questa è una delle feste di celebrazione di genere nello spazio post-sovietico. In precedenza, molte persone avevano un atteggiamento negativo rispetto alle congratulazioni per coloro che non avevano nulla a che fare con il servizio militare. Tuttavia, dopo le torture e le atrocità in cui sono state coinvolte le persone in uniforme, per molti c’è stata la scelta morale di celebrare questa giornata.

Svetlana Tikhanovskaya ha invitato i bielorussi a celebrare il 23 febbraio non come la Giornata dei Difensori della Patria, ma come la Giornata degli Eroi dei cambiamenti. «Che il 23 febbraio sia la loro festa! Portate loro dei fiori, firmate una cartolina, preparate un regalo, offrite una tazza di caffè, invitateli a casa vostra. Chiamate quelli che non riuscite a vedere. Rendete questa giornata una festa reale, non imposta. Ricordate: questa è una festa per tutti quelli che sono finiti in prigione per il loro senso civico», ha detto Tikhanovskaya. 

Il ministro degli Esteri Makei è intervenuto all’ONU: le città bielorusse sono delle più sicure al mondo

Uladzimir Makei.
Source: Reformation

Il ministro degli esteri della Bielorussia Uladzimir Makei ha parlato alla 46a sessione del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite e ha definito gli eventi che si svolgono nel suo Paese come un fallimentare tentativo di imporre una «rivoluzione colorata». I punti principali del suo intervento:

«Possiamo dichiarare con orgoglio che le città bielorusse –sono tra le più sicure al mondo, che tutti i cittadini del nostro Paese hanno opportunità di occupazione, diritto alla pensione, istruzione gratuita e uno dei sistemi più convenienti ed efficienti di assistenza medica gratuita», ha detto Makei.

Source: NN.BY

«I diritti umani sono il pretesto preferito delle cosiddette democrazie mature per avanzare accuse arbitrarie contro quegli Stati che adempiono i loro obblighi in materia di diritti umani seguendo rigorosamente i trattati internazionali, ma non le loro interpretazioni tendenziose».

«Le istituzioni internazionali non hanno motivo di prestare particolare attenzione alla Bielorussia sul tema dei diritti umani, se non allo scopo di esercitare pressioni politiche sul governo legittimo».

«Qualcuno non riesce ad abituarsi all’idea che, nonostante la dura pressione economica e politica, lo Stato bielorusso si stia sviluppando, non secondo i modelli dei paesi occidentali, ma nel modo in cui decide il popolo bielorusso. Per questa posizione indipendente, la Bielorussia è stata sottoposta a un brutale attacco dall’esterno».

«Per rovesciare l’attuale governo, sono stati usati tutti i meccanismi possibili per destabilizzare la situazione interna: dalle notizie false e il finanziamento di presunte proteste “spontanee” alle sanzioni politiche ed economiche, ma la Bielorussia è sopravvissuta».

«L’Assemblea popolare bielorussa ha confermato in modo convincente il sostegno alla politica statale da parte della maggioranza della popolazione». 

Lukashenko e Putin sono andati a sciare a Sochi e poi si sono sentiti ancora per telefono

Aleksandr Lukashenko e Vladimir Putin.
Source: TUT.BY

Il 22 febbraio 2021 si è tenuto un incontro tra Aleksandr Lukashenko e Vladimir Putin. Finora non sono disponibili informazioni specifiche sui principali argomenti di conversazione e sulle decisioni prese. Gli esperti ritengono che la Bielorussia sia attualmente isolata con solo la Russia a sostenerla. A questo proposito, Lukashenko è venuto ancora una volta a chiedere il sostegno finanziario di Putin. Per rimanere al potere, Lukashenko è pronto a molte cose, incluso l’approfondimento sempre maggiore dell’integrazione con la Russia. Lui ha dichiarato che quasi tutte le «road map» nelle varie aree di cooperazione tra Mosca e Minsk sono pronte per la firma. Secondo le informazioni privilegiate Lukashenko è pronto anche a vendere diverse imprese bielorusse alle imprese russe.

Oggi, il 23 febbraio, Putin e Lukashenko hanno avuto una conversazione telefonica, durante la quale, secondo le informazioni ufficiali, hanno discusso le questioni della cooperazione bielorussa-russa, in particolare, il funzionamento del sistema fiscale, la cooperazione nel complesso militare-industriale e anche il rafforzamento dei sistemi di difesa comune.

Gli studenti di 15 Università bielorusse hanno rafforzato l’Associazione degli studenti bielorussi

Source: NN.BY

I rappresentanti di 15 comunità studentesche delle Università bielorusse hanno aderito all’Associazione degli studenti bielorussi (BSA). In realtà, si tratta di un rinnovamento di un’organizzazione già esistente, solo che ora non include i singoli attivisti, ma i comitati di sciopero che rappresentano gli interessi delle loro Università. I rappresentanti per l’Associazione vengono scelti dagli studenti.

L’Associazione sostiene le richieste della protesta a livello nazionale: la fine della violenza, il rilascio di tutti i prigionieri politici, la cancellazione dei risultati delle elezioni presidenziali del 2020 e le dimissioni di A.G. Lukashenko. Gli studenti formeranno gli organi di autogoverno studentesco, combatteranno contro l’allocazione forzata degli studenti e promuoveranno la creazione di condizioni eque per gli studenti nella nuova Bielorussia. Oggi l’Associazione è impegnata nella raccolta delle garanzie per gli studenti detenuti e nell’assistenza legale agli studenti. BSA è un membro a pieno titolo di ESU che unisce tutti i sindacati e le associazioni studentesche in Europa. L’Associazione redige le statistiche in lingua inglese delle repressioni contro gli studenti e prepara anche i rapporti alternativi per il Processo di Bologna, il Parlamento Europeo, l’OSCE e l’ONU sulle violazioni dei diritti umani nella comunità accademica.

Negli anni 1988–1989 le associazioni studentesche informali della Bielorussia, unite dall’idea nazionale bielorussa, hanno deciso di unirsi in un’unica associazione. Nel 1992 BSA è ufficialmente registrata dal Ministero della Giustizia bielorusso. Con l’arrivo di Lukashenko, era iniziata una costante persecuzione delle organizzazioni indipendenti, inclusa la BSA. Nel 2001 la BSA era la prima grande vittima della decisione incostituzionale della Corte Suprema di liquidare l’organizzazione. Dal 2006, la BSA è stata quasi interamente clandestina, impegnata in progetti culturali e educativi informali.