Belarus Daily | 29 gen

Le autorità intendono riconoscere la bandiera bianco-rosso-bianca e i simboli nazionali come estremisti; continuano gli attacchi ai giornalisti e i loro arresti; Lukashenko ha motivato lo svolgimento in forma segreta della cerimonia di insediamento con il pericolo di un attentato

29 gennaio 2021 | Voice of Belarus
L’immagine riporta la scritta «Viva la Bielorussia» barrata.
Source: t.me/nashaniva

Le autorità intendono riconoscere la bandiera bianco-rosso-bianca come estremista

La Procura generale ha fatto sapere di aver ricevuto un appello collettivo sottoscritto da più di cento cittadini: tutte queste persone chiedono di equiparare la bandiera bianco-rosso-bianca ai simboli estremisti, in quanto «durante gli anni della guerra era diventata un simbolo di atrocità sul suolo bielorusso». Da diverse fonti risulta che l’appello è stato lanciato da attivisti di organizzazioni e iniziative filo-russe. Oltre alla bandiera, la Procura generale intende far riconoscere come estremisti anche «altri» simboli, senza specificare quali esattamente.

Secondo il politologo Artziom Shraibman «ora la bandiera bianco-rosso-bianca diventerà un simbolo sacro, un frutto proibito, qualcosa che verrà dipinto sui muri di notte e conservato in angoli nascosti, mentre l’attaccamento emotivo a questo simbolo si rafforzerà sempre di più».

Svetlana Tikhanovskaya afferma con certezza che «Lukashenko deve capire che la proibizione dei simboli non cambierà nulla nella testa delle persone».

Source: TUT.BY

Lukashenko ha fatto visita alla principale università del Paese per spiegare i motivi della cerimonia di insediamento tenuta in forma segreta

Lukashenko ha fatto visita all’Università Statale Bielorussa per incontrare gli insegnanti e gli studenti. Ha spiegato che per il suo insediamento era atteso un attentato con il lancio di una «Molotov» nell’autobus dei deputati, così ha «agito come ha potuto». 

Ha anche dichiarato che «non si diventa presidenti, ma ci si nasce», mentre sulle sanzioni si è pronunciato così: «A loro lì [in Europa N.d.T.] non piace l’indipendenza della Bielorussia nella politica energetica. Pensate, senza chiedere il loro permesso, ci siamo costruiti una centrale nucleare nostra! Ovviamente, sarebbe molto più conveniente per loro utilizzare il nostro Paese come un mercato per la vendita della loro energia elettrica e di altri prodotti. Inoltre, la nazione europea sta invecchiando rapidamente e non ha quasi più risorse umane che possano curare, insegnare, lavorare nei campi e nell’industria».

Il giorno prima dell’arrivo di Lukashenko all’Università Statale Bielorussa sono stati arrestati tre insegnanti di questa università. 

Source: t.me/belarusseichas

La Lituania cercherà di far espandere l’attuale pacchetto di sanzioni UE contro la Bielorussia

Il primo ministro lituano Ingrida Simonyte, durante un incontro con Tikhanovskaya, ha assicurato che la Lituania continuerà a promuovere l’estensione delle sanzioni UE contro la Bielorussia. «L’opposizione in Bielorussia non è rappresentata dai bielorussi che stanno lottando per la libertà e per il diritto fondamentale di decidere il proprio destino, ma dal regime sanguinoso di Lukashenko che da tempo si è trasformato in un’opposizione ai cittadini del proprio Paese», ha sottolineato la politica lituana.

Source: t.me/kyky_org

«Esiste già un intero gruppo di lobbisti a Bruxelles che sta cercando di far sì che i “portafogli” di Lukashenko non rientrino nelle liste sanzionatorie»

Mikalai Khalezin, direttore del Teatro libero bielorusso, con l’aiuto di fonti di Bruxelles, ha scoperto chi ha contribuito alla rimozione dei nomi dei «portafogli di Lukashenko» dal terzo pacchetto di sanzioni dell’UE alla Bielorussia.

Secondo lui, mentre gli elenchi delle sanzioni venivano definiti nel Consiglio Europeo, la delegazione tedesca aveva insistito per rimuovere Mikhail Hutzaryeu, incluso in queste liste, mentre la candidatura di Aliaksei Aleksin è stata cancellata all’ultimo momento su richiesta della delegazione lettone.

«È in corso il lavoro per il quarto pacchetto di sanzioni e a Bruxelles si è già formato un gruppo di lobbisti, di dimensioni senza precedenti, che sta cercando di far sì che i “portafogli” di Lukashenko non rientrino nelle liste sanzionatorie. E le ricompense per il loro operato sono “indecenti”», ha dichiarato Khalezin.

Mikalai Khalezin.
Source: m.day.kyiv.ua

Perquisizioni in due redazioni a Hrodna, arrestata una giornalista del portale di notizie TUT.BY

La corrispondente di TUT.BY Nadzieja Kalinina ha cercato di partecipare al congresso dei delegati dell’Assemblea popolare bielorussa, ma è stata fermata «per un controllo dei documenti». Successivamente Nadzieja è stata portata alla polizia, contro di lei è stato redatto un verbale e infine la giornalista è stata portata al centro di detenzione di Okrestina.

Sono state perquisite due redazioni a Hrodna (Hrodna.life e NewGrodno.by), tutta l’attrezzatura è stata sequestrata.

Nadzieja Kalinina.
Source: TUT.BY

Il rappresentante bielorusso di LIQUI MOLY ha risolto il contratto con il produttore di oli e lubrificanti per auto

La società bielorussa OBK, rappresentante della LIQUI MOLY in Bielorussia, ha interrotto la cooperazione con il marchio. Il motivo è il rifiuto dell’azienda tedesca di sponsorizzare il Campionato mondiale di hockey su ghiaccio 2021 a Minsk. Ecco come la OBK ha commentato la propria decisione: «Questa dichiarazione politicizzata di un’organizzazione commerciale rende impossibile una nostra ulteriore collaborazione per ragioni completamente ovvie per tutti».

Source: t.me/tutby_official

For more information on the events of 29 January 2021, please visit Infocenter Free Belarus 2020: