Belarus Daily | 10 gen

I bielorussi hanno partecipato alle marce di protesta domenicali; la Svezia appoggia l’espansione delle sanzioni contro le autorità bielorusse; Lukashenko e Tikhanovskaya hanno fatto dichiarazioni sugli emendamenti alla Costituzione e sul Campionato mondiale di hockey su ghiaccio

10 gennaio 2021 | BYHelp-Mediagroup
Il «Volny khor» («Coro libero» ndt) ha dato un concerto di Natale in streaming.
Source: t.me/radiosvaboda

Una nuova domenica: altre marce di protesta in tutta la Bielorussia

Il 10 gennaio si sono svolte le tradizionali manifestazioni dei bielorussi. A queste hanno preso parte gli abitanti di varie città bielorusse. Le marce di vicinato hanno avuto luogo a Moguilev, Brest, Hrodna, Vitebsk, Molodechno, Navahrudak e nel villaggio di Zhdanovichi.

Alcune si sono svolte in forma di balli di gruppo, flash mob (come ad Urucie) o progetti video (come in provincia di Valozhyn).

Anche la capitale non è stata da meno: i residenti dei quartieri di Minsk Serabranka, Urucie, Lyabyazhy, Kopishche, Kamennaya Gorka, Zialiony Luh, Anharskaya, così come anche i residenti delle vie Zakharava e Pulikhova, i lavoratori della fabbrica dei tessili e molti altri hanno partecipato alle marce. Gli arresti sono iniziati in tarda serata.

Sostegno ai manifestanti è arrivato a distanza da Mosca e San Pietroburgo in Russia, Varsavia e Breslavia in Polonia, Leopoli in Ucraina.

Contemporaneamente, delle persone con bandiere rosso-verdi si sono radunate a Hrodna e a Brest. Una delle bandiere riportava la scritta «YaMy siloviki» («IoNoi forze dell’ordine» ndt), per qualche strano motivo la parola «siloviki» era scritta in latino.

Una piccola manifestazione filogovernativa a Hrodna.
Source: TUT.BY

Lukashenko: «La bozza della nuova Costituzione potrebbe essere pronta entro la fine del 2021»; Tikhanovskaya: «Non accetteremo nessuno dei suoi falsi al posto della Costituzione»

Lukashenko ha rilasciato un’intervista al programma «Personaggi con Nailya Asker-Zade» per il canale televisivo «Russia 1».

Rispondendo alla domanda sugli eventuali progetti per modificare la Legge fondamentale dello Stato nel corso della prossima Assemblea Popolare Bielorussa, programmata per febbraio, ha precisato che «gli emendamenti alla Costituzione potrebbero essere delineati [all’Assemblea], se i delegati saranno pronti per questo, ma l’introduzione degli stessi avverrà esclusivamente attraverso un referendum», i cui termini saranno annunciati sempre durante l’Assemblea.

«Penso che riusciremo ad impostare una bozza della Costituzione nuova entro l’anno. – ha proseguito Lukashenko – Quindi credo che per la fine dell’anno prossimo il progetto della Costituzione nuova sarà pronto. Poi sarà la gente a definire attraverso un referendum se la Costituzione nuova ha senso di esistere o meno».

In risposta a queste parole, è apparsa la seguente dichiarazione sul canale Telegram di Svetlana Tikhanovskaya:

«In Bielorussia può essere adottata solo una Costituzione nuova: quella del popolo. Sarà il popolo a scriverla e discuterla. Un uomo che si è abbassato ad usare il terrore contro il proprio popolo non ha nulla a che fare con la Legge fondamentale dello Stato. Egli continuerà a promuovere il proprio progetto manipolativo per ingannarci ancora una volta e guadagnare tempo per se stesso. Ma noi non ci fidiamo più di un uomo pronto a torturare e uccidere per amore del potere, che alza i prezzi e le tasse solo perché le sue tasche non si svuotino completamente. Non ci fidiamo più di una persona che usa i prigionieri politici per contrattare e che vuole restare in carica per un altro anno a tutti i costi.

Nel 2020 abbiamo dichiarato che non lo consideriamo presidente. Ciò significa che non accetteremo nessuno dei suoi falsi al posto della Costituzione, nessuna assemblea segreta e nessuna messa in scena del referendum, e ovviamente nessuna legge nuova fintanto che egli difenderà il proprio posto con l’aiuto delle armi. Le nuove elezioni e il referendum popolare sulla nuova Costituzione dovrebbero tenersi entro la fine del 2021 e senza Lukashenko».

Prossimamente, l’Ufficio di Svetlana Tikhanovskaya presenterà le proposte per la bozza della nuova Costituzione, le quali saranno aperte alla discussione.

Source: t.me/belteanews

Tikhanovskaya e Lukashenko sullo spostamento del Campionato mondiale di hockey su ghiaccio dalla Bielorussia

Il tema dello spostamento o boicottaggio del Campionato mondiale di hockey su ghiaccio 2021, che dovrebbe essere ospitato da Minsk e Riga, viene ora attivamente discusso dai politici e funzionari sportivi nei sette Paesi partecipanti: Germania, Danimarca, Norvegia, Finlandia, Repubblica Ceca, Svezia e il Paese co-organizzatore Lettonia.

Tale argomento è nell’agenda di Tikhanovskaya e Lukashenko.

Così, in una conversazione con il Ministro degli Esteri lettone Edgars Rinkevics, Svetlana Tikhanovskaya ha detto: «La maggior parte dei Paesi non vuole partecipare allo spettacolo politico di Lukashenko. Finché ci sono più di 160 prigionieri politici in Bielorussia e altre migliaia di persone rinchiuse in prigione, non si può parlare di alcun festival sportivo. Abbiamo trovato la piena comprensione dei partner su questo».

In precedenza, Svetlana Tikhanovskaya aveva sollevato la questione del boicottaggio durante gli incontri con i Ministri degli Esteri di Svezia, Repubblica Ceca, Danimarca, Norvegia, Canada, Slovacchia e con i rappresentanti della Svizzera.

Source: t.me/tsikhanouskaya

Lukashenko, a sua volta, ha dichiarato: «Non siamo particolarmente preoccupati. Se il campionato si svolgerà a Minsk – bene, se verrà spostato – ce ne faremo una ragione. Tuttavia, non c’è il benché minimo motivo per cui non si debba svolgere a Minsk. Sarebbe una vera vergogna. Noi siamo pronti ad ospitare il Campionato mondiale anche domani».

Un frammento dell’intervista per il canale televisivo «Russia 1» nel programma «Personaggi con Nailya Asker-Zade».
Source: t.me/@kyky_org

Il Governo della Svezia appoggia l’estensione delle sanzioni contro il regime di Lukashenko

Il Ministro degli Esteri svedese Ann Linde ha scritto una lettera all’Ambasciata Popolare della Bielorussia nel proprio Paese. Ha comunicato che il Governo della Svezia appoggia l’estensione delle sanzioni contro il regime di Lukashenko. Secondo lei, è importante per l’UE agire in maniera unanime e determinata, e siccome l’efficacia delle sanzioni dipende dall’ampiezza del sostegno internazionale, proseguirà il lavoro per la loro estensione attraverso le organizzazioni internazionali.

Source: t.me/@kyky_org

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